Il mio VIAGGIO…la mia Parigi

 

Buon giornoooo popolo del #michylifestyle!
Due delle mie piu’ grandi passioni sono i viaggi e la fotografia e nell’agosto del 2014 ho decido di partire zaino in spalla per una settimana a Parigi per unirle.
Sono partita sola un po’ per via dello scopo del viaggio e un po’ per necessita’, avevo bisogno di passare un po’ di tempo con me stessa. L’idea iniziale del viaggio era quella di gironzolare per i vicoli della Ville Lumière con la mia Canon (dotazione standard EOS100D) in cerca di nuove ispirazioni per migliorare la mia tecnica fotografica.

Andiamo comunque per ordine: decido di prenotare all’inizio di luglio, in 2 ore avevo gia’ in tasca hotel, voli e biglietti vari … insomma ero presa dall’euforia! All’epoca avevo 32 anni e non ero mai andata in una citta’ Europea da sola, ragazze che leggete: e’ un’esperienza unica provatela perche’ ne rimarrete soddifatte. Occorre stare molto attente ma con piccoli semplici accorgimenti non avrete problemi.
Ho fatto altri viaggi da sola ma questo, forse perche’ era il primo, mi e’ rimasto nel cuore.

Non mi soffermero’ troppo su come ho scelto l’hotel e quale ho scelto, che clima ho trovato, dove ho mangiato… per quello ci sono tanti altri siti che ne parlano. Io voglio soffermarmi sull’esperienza di vita.
E’ vero che si potrebbe pensare che in realta’ non ho fatto nulla di speciale, andare a Parigi da sola a fare fotografie non e’ una cosa particolarmente strana ma tutto dipende da come la si vive. La liberta’ che ti puo’ dare viaggiare da sola (attenzione parlo di viaggiare e non di turismo) sono cose nettamente diverse. Molte persone possono dire di aver visitato luoghi ma poche sono quelle che viaggiano veramente.
L’esperienza di Parigi e’ stato il MIO viaggio, nella citta’ che ho sempre voluto visitare.

Non ho visitato musei, non sono una grande amante, ho fatto qualche tappa fissa classica: Tour Eiffel, il tetto della la Cathédrale de Notre-Dame con i suoi gargouilles, Montmartre, Basilique du Sacre’ Coeur e molte altre non molto conosciute come per esempio il quartiere del Canal Saint-Martin (quello del Favoloso Mondo di Amélie).

Paradossalmente i luoghi meno battuti sono stati anche quelli che mi sono piaciuti di piu’, il Quartiere latin per e’ un posto magico pieno di boites , di  ruellea affascinanti e eleganti.
La piazza del Louvre e’ uno spettacolo che non mi aspettavo, la fontana e la piramide insieme fanno un effetto grandioso ti danno proprio l’idea di essere in un luogo speciale e non e’ questione di romanticismo o di grandezza, fa capire
quante emozioni ti possono trasmettere acqua e vetro.

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Vetro e acqua

Partenza dalla camera ore 7, colazione da Starbucks scelta obbligata dato l’orario (tutti chiusi a quell’ora) se potete provate le Patisserie e poi via a piedi super attrezzata: ombrello, felpa, giacca, cappello, scarpe da ginnastica e ovviamente la Canon! Ho usato pochissimo la métro non e’ un buon modo di spostarsi se si vuole fare fotografia . In realta’ le cose fondamentali sono raggiungibili anche a piedi.
Il consiglio migliore che mi sento di darvi per questo tipo di esperienza e’ di non programmare troppo le tappe e le cose da fare, e’ controproducente e si rischia di vedere le cose come in tv dal divano di casa. Certi luoghi sono da vivere e non semplicemente da vedere perche’ se guardi e basta sei un semplice turista che avrebbe potuto semplicemente aprire Google Immagini.

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La ragazza
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Scorci del Quartiere Latino

La delusione piu’ grande? Sicuramente MontMartre, turistica oltre ogni limite e finta oltre l’inverosimile.
Il mio rimpianto piu’ grande? Non aver vissuto il centro citta’ la sera. Non mi spostavo quasi mai dall’hotel la sera, un po’ perche’ ero troppo stanca e un po’ per evitare problemi.
La sopresa piu’ grande? L’ultima sera Au Limonaire. Un locale pazzesco dietro al mio hotel, l’Hotel Bresil Opera! Ristorante tipico parigino con musica dal vivo. Entro nel locale, ovviamente sola, e l’oste mi dice che non hanno posto. Un signore sulla sessantina si alza dal tavolo e mi fa accomodare insieme a loro
Tavolata di 12 parigini DOC tutti dai 50 in su, uomini e donne, che mi hanno tenuto compagnia per tutta la serata.
Parlando con me, consigliandomi il cibo e parlando di uno spettacolo di strip-tease che gli uomini al tavolo avevano visto la sera prima. Ragazzi pazzesco dovevate esserci. Per non parlare della cantante: 80kg, parrucca rossa cotonata e un vestito azzurro enorme! Solo questa serata valeva il prezzo del biglietto dell’aereo.

Lasciate a casa le guide turistiche, le cartine, tripadvisor e booking, a Parigi non servono: BISOGNA VIVERLA.

W le esperienze di vita.
#michylifestyle

 

I tetti
I tetti
Vista dalla Senna
Vista dalla Senna

14 risposte a "Il mio VIAGGIO…la mia Parigi"

  1. Quanto vorrei andarci! è uno dei miei sogni, sono stata solo nella Francia iniziale, Avignone, Canne, Costa azzurra, ma Parigi mai ed è un peccato perché la prima cosa che farei è visitare il Louvre, bellissimo diario di viaggio complimenti.

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