Parliamo di pole dance…e di Elisa

Due parole sulla pole.

La pole dance è una danza acrobatica, una forma d’arte, caratterizzata da evoluzioni con l’utilizzo della pertica.
Prevede una progressione didattica che segue qualunque tipo di livello (base, intermedio o avanzato).
Il Coni l’ha inserita allo stesso livello della ginnastica acrobatica, basti pensare che non esiste una vera e proprio federazione ma sono nate più che altro delle associazioni.

La mia esperienza.

Correva l’anno 2010, per il mio addio al nubilato mi organizzarono una lezione di pole dance tenuta da Elisa Di Chello.
Elisa in quel periodo insegnava solo alcune ore in una piccolissima palestra del centro, all’inizio del BOOM che la pole dance ebbe negli anni successivi.
Dopo qualche anno girovagando su internet ho letto di una scuola www.poledancebologna.it e… SORPRESA: fondata da Elisa!
Mi sono precipitata a provare.
Mi presento in Via dei Fornaciai, 20p. Non sapevo cosa aspettarmi, pensavo di trovare solo sosia di Belen, avevo paura dei giudizi delle
altre ma dopo 10 minuti i dubbi erano passati. Eravamo in una saletta piccolina in fila per l’iscrizione e abbiamo iniziato a chiacchierare tutte insieme.
Dai 16 ai 25 ai 30 anni, donne e ragazze di tutti i tipi: magre, alte, basse, cicciottelle, giovani e meno giovani.

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Perchè iscriversi.

Lasciate da parte tutti i pregiudizi, non insegna a diventare spogliarelliste ma atlete, è uno sport difficile e faticoso…
Le persone vi giudicheranno, con me lo hanno fatto. Nell’immaginario collettivo la pole è ancora associata ai night club e allo striptease: ma perchè non parliamo delle ragazze che in palestra sfoggiano microperizomini e leggings bianchi senza fare un minuto di attività fisica???

Vi giudicheranno perchè non conoscono la fatica, le prime lezioni ero piena di lividi: gambe, braccia, polpacci…dopo una settimana l’avevo capito: il palo non era mio amico ;-))
Per iniziare non servono abilità particolari, non occorre essere ballerine, nè particolarmente avvenenti o fisicamente perfette. Vi do un’ulteriore informazione: le lezioni vengono svolte a luci basse e soffuse.
Bisogna solo aver voglia di divertirsi e imparare nuove cose: dimenticatevi della cellulite, dei peli e dell’altezza, non sono importanti e non interessano a nessuno. Queste sono parole di Elisa, ma ho potuto constatarlo di persona.
Siate solo un pochino “coraggiose” e con la volontà di superare la vostra timidezza, serve solo questo per decidere di iscriversi a una lezione di Elisa…nient’altro.

Chi è Elisa?

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Elisa

Quando ho deciso di scrivere un articolo sulla pole ho subito pensato di contattare lei. Parlando con Elisa ti colpiscono subito la sua grinta,  la sua passione per lo sport e per la sua scuola “Pole Dance Bologna”. Ha 35 anni ma ne dimostra 25, fisicamente piccolina e tonicissima nonostante le due gravidanze. In quattro parole: UNA FORZA DELLA NATURA.
Elisa si e’ innamorata della pole dance circa 10 anni fa dopo aver visto una performer che “danzava” sul palo, dà li ha decido che la sua strada sarebbe stata questa.
Ha studiato a Londra le basi della pole, fondato la scuola, creato il metodo didattico  e aperto con il suo logo altre scuole su tutto il territorio nazionale. Al momento conta circa 200 iscritti solo a Bologna dai 12 ai 50 anni, con classi miste uomini e donne.
Se non è una ragazza con le “palle” lei allora chi lo è?
Alla Pole Dance Bologna si possono praticare anche discipline aeree con cerchi e tessuti, sexy chair (nata sulla scia del burlesque) e alcune lezioni
propedeutiche di potenziamento muscolare.

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Il nuovo palo volante – Non fissato a terra

Cosa mi metto?

Vi siete mai chieste come mai le lap dancer sono così scoperte? Esiste un motivo tecnico: per far presa sul palo è indispensabile il contatto con la pelle.
In questo Elisa è stata molto chiara, tutte le prese e le posizioni vengono realizzate nel miglior modo quando si è hanno alcune parti del corpo scoperte: interno coscia, ascelle, braccia.
Elisa ma che abbigliamento consigli?
L’abbigliamento corretto sarebbe culotte e canottiera, ma se scrivo così la metà delle persone non viene. Devo inserire la parola magica “pinocchietto”.
Le ragazze sono restie a spogliarsi soprattutto nelle prime lezioni, poi capiscono e dopo qualche settimana abbandonano il leggings…per fortuna.

Progetto senza titolo

 

Vi lascio i riferimenti di Elisa, per contattarla e sapere se nella vostra zona è presente una delle sue scuole.

Questa è la mia esperienza, fatemi sapere se anche voi avete intenzione di iscrivervi o se avete provato questa disciplina.

#ladylifestyle

2 risposte a "Parliamo di pole dance…e di Elisa"

  1. Bellissimo articolo, mi ha sempre incuriosito la Pole dance, magari una lezione di prova nella mia città potrei provare a farla…vedremo! Ciauuuu

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