Due chiacchiere sul free-nippless

Sono tornata dopo circa un mesetto di assenza con un articolo molto estivo e diverso dal solito.

Free-nippless

Preferisco chiamarlo cosi’ invece che “topless” perche’ rispecchia meglio la sensazione di liberta’ che si prova ad abbronzarsi senza il top del bikini. Lo pratico da quando ho 20 anni e voglio condividere con voi le mie opinioni e vorrei conoscere il vostro punto di vista.

Un po’ di storia

Sulle nostre spiagge fa la sua comparsa all’inizio degli anni ’70 ma all’epoca non era tollerato ne regolamentanto, solo dopo i movimenti femministi di quegli anni la situazione e’ migliorata fino agli anni 2000 q uando la Corte di Cassazione ne ha sancito la liceita’ ma purtroppo non l’ha sdoganato dal punto di vista culturale. Tra le popolazioni oceaniche e africane le donne si mostrano a seno nudo in modo naturale, nella cultura occidentale invece resta ancora un tabu’ a causa delle implicazioni a sfondo sessuale.

Negli anni ho frequentato spiagge sia italiane sia europee: in Croazia, Francia, Spagna sono tante le ragazze che abitualmente lo praticano, non e’ raro incontrare interi gruppi di donne a seno scoperto che si abbronzano in compagnia di amici maschi, in Italia e’ una cosa inimmaginabile.
Documentandomi per scrivere l’articolo mi sono resa conto che dal punto di vista mediatico se ne parla pochissimo mentre e’ tuttora un argomento socialmente controverso. Vi faccio un esempio. In questi giorni e’ uscita una notizia sui giornali locali lombardi: “Topless al lago di Viverone: pellegrini chiamano il 112”.
Sono rimasta stupita da questo articolo: come e’ possibile che nel 2018 ci si scandalizzi ancora per due tette al vento? Le persone che mi conoscono si scandalizzano quando lo sanno, sembra quasi una cosa di cui bisogna vergognarsi, da non dire per paura di essere giudicate. La mia opinione e’ che nella vita sono altre le cose per cui si deve aver paura di essere giudicati non certo per come decidiamo di prendere il sole.

Mi chiedo se veramente il problema siano i bambini o gli adulti, molte madri adducono come scusa la presenza dei bambini che potrebbero scandalizzarssi, la mia esperienza e’ che in 16 anni mai nessun bambino e’ rimasto scandalizzato dal mio utilizzo del monobikini, continuano tutti a giocare con le loro palette e i loro secchielli, il problema caso mai sono i papa’. Secodno me culturalmente non siamo ancora pronti ad avere le vicine di ombrellone in topless perche’ nel nostro paese si associa ancora il seno al sesso e questo forse e’ uno dei motivi per cui non si e’ mai diffuso veramente.

Se stai a seno nudo ti vuoi far vedere, sei un’esibizionista…ma cosa dovrei voler esibire? Una prima scarsa? E allora perche’ lo fai?

La motivazione e’ piu’ banale e semplice di quello che si puo’ pensare: mi piace il seno abbronzato. Tutto qui, non ci sono altre subdole o strane motivazioni.
Alle ragazze che vorrebbero provare dico solo due cose: cominciate facendolo in spiaggie dove non vi conoscono magari in compagnia delle vostre amiche o del vostro moroso e non dimenticate la protezione solare che e’ importantissima, vanno protette anche loro.

E voi cosa ne pensate? Lo praticate?  Fatemelo sapere.

 

#ladylifestyle

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